venerdì 16 ottobre 2009

Foto sconcertanti sullo scioglimento dei ghiacciai marini

28/07/2009
E' quello che aspettavamo in molti: una prova visibile del global warming da sbattere in faccia ai governi e ai pochi scettici rimasti in giro, sperando che sproni i potenti. E' di pochi giorni fa la notizia che alcune foto satellitari di altissima definizione scattate da un supersatellite sono state occultate dall'amministrazione Bush e "sono state fatte spuntare dal cassetto da un'agenzia governativa, l'Osservatorio geologico degli Stati Uniti, a poche ore dall'allarme lanciato sul clima dall'Accademia nazionale delle scienze, in una mossa che si presume concordata con lo staff dell'amministrazione Obama".. (dal sito di Repubblica).
Le foto sono veramente da brivido, non s'era mai visto nulla di simile riguardo a ghiacciai marini: si vedono i ghiacciai del mare Artico ridotti in misura evidentissima, alcuni dei quali in tempi brevissimi, come il ghiacciaio di fronte al porto della cittadina di Barrow, in Alaska, la città più a nord del mondo... Sostanzialmente intatto nel luglio 2006, sciolto del tutto nel luglio dell'anno successivo...
Purtroppo il clima è così, ha andamento non-lineare, cioè può cambiare di pochissimo per anni, fino a raggiungere poi un punto di non-ritorno e collassare improvvisamente.. E' quello che potrebbe accadere presto agli altri ghiacciai, alle barriere coralline e alla foresta amazzonica..
Le foto sono visibili oggi anche sul sito di Repubblica, ecco il link: purtroppo qui non viene come link e dovete fare copia incolla su un browser già aperto: http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/riscaldamento-ghiacciai/1.html
Con la crisi purtroppo stanno mancando i fondi per la ricerca, e forse delle foto così ce le sogneremo se non saranno stanziati fondi per queste costosissime tecnologie satellitari... Se dovessimo aver ragione noi ecologisti radicali della Deep Ecology nel pensare che il pianeta è un'entità viva con una sorta di "coscienza", una sorta di "memoria morale", c'è solo da "riporre la propria fede in Gaia", come dice J. Lovelock, e sperare che vengano risparmiati almeno quelli "il cui passo su Gaia è stato lieve".
baci
Frà

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